Giovanni Dal Cin

foto Dal Cin

 

WDA – WilDesignArt

Progetto e realizzo oggetti di design, arredi, complementi, lampade e sculture utilizzando prevalentemente pezzi di recupero, materiali provenienti da demolizione, vecchi attrezzi da lavoro, legni spiaggiati e ferri arrugginiti. Testimonianze di un sapiente lavoro artigianale oramai in disuso, o semplici scarti, mi piace ripensarli con nuove funzioni, ridando loro dignità e valore attraverso un riuso creativo. Dal 2014 ho avviato il progetto WilDesignArt, in particolare attraverso l’autoproduzione di lampade e installazioni luminose, sia come pezzi unici sia in piccola serie. Partendo sempre dal concetto di upcycling, mi affascina l’idea di recuperare forma e materia di questi oggetti, contaminarli tra loro o con l’aggiunta di nuovi elementi, e assemblarli a secco con sistemi meccanici, senza l’uso di colle, con un’attenzione particolare anche ad una loro possibile futura ri-dismissione. In questa originale ricerca espressiva, l’inserimento della luce, in particolare usando la tecnologia Led, svolge un duplice ruolo, di attualizzazione e valorizzazione, sovrapponendosi con la sua immaterialità a forme che, pur rimanendo riconoscibili, regalano sempre effetti inaspettati. Tutti gli oggetti sono lavorati a mano e, solo quando è necessario, trattati con prodotti a base di materie prime vegetali, come oli e cere.

 

GIOVANNI DAL CIN

GIOVANNI DAL CIN

“I project and realize design objects, furniture, accessories, lamps and sculptures mainly using recovered pieces, from demolition materials, antique farm equipment, beached driftwoods and rusty iron. Evidence of a wise now disused craft work, or simple waste, thinking out for them new functions, giving back their dignity and value through creative reuse. From 2014 I started the WilDesignArt project, in particular through the self-production of lamps and lighting installations, either as unique pieces and in small series. Always starting from the concept of upcycling, I am fascinated by the idea of recovering the form and matter of these objects, contaminate each other or with the addition of new elements, and assemble them with mechanical systems, without the use of adhesives, with a particular attention also to their possible future reuse. In this original search for expression, the inclusion of the light, in particular using LED technology, plays a dual role, discounting and enhancement, overlapping with its immateriality to forms that, while remaining recognizable, always give unexpected effects. All items are handmade and, only when necessary, treated with products based on vegetable raw materials such as oils and waxes.”

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