Terra Cruda

TERRA CRUDA

a cura di Mina Bardiani, Claudia Mendini, Alessandro Ranavolo

L’uso della terra cruda come manufatto e semilavorato edilizio si disperde nella notte dei tempi e in tutte le geografie dell’arte popolare. Da qualche tempo esistono delle situazioni adatte a riproporre questa problematica, sperimentale sia nelle università che nei luoghi di emergenza. Le caratteristiche ecologiche e climatiche di questa tecnica sono evidenti, e vedono mescolata la terra con altri elementi coibenti o di alleggerimento. Vengono esposti in mostra alcuni componenti autoprodotti, e verrà realizzata in loco la parte di una vera costruzione.

La terra cruda è un materiale che comunica con chiarezza l’essenza delle sue principali caratteristiche: naturalezza, autenticità, durevolezza, riciclabilità, capacità di dare calore o refrigerio quando l’ambiente della vita umana ne ha più bisogno, bellezza e piacere al tatto perchè il comfort che dà la terra cruda si percepisce chiaramente da tutti i sensi, persino il sesto.

La terra, utilizzata cruda è viva e alla portata di tutti

– perchè si trova proprio lì dove serve, a portata di MANO (basta scavare)

– perchè ciò che si costruisce avrà lo stesso colore del luogo ove nasce, e proprio lì ritornerà (essendo cruda non vengono alterate le sue caratteristiche, come dalla “terra” viene, così alla “terra” ritorna)

– perchè si lavora con le mani e poi ci si sciacqua con della semplice acqua

– perchè la può lavorare il bambino o l’anziana e non solo l’uomo forte

– perchè ovunque nella storia dell’umanità è stata usata in modo collettivo: per costruire e fare manutenzione, l’intera comunità si raccoglie a lavorare, ognuno per quello che può, secondo le proprie possibilità e capacità

– per creare una struttura secondo le necessità della vita umana con un rituale collettivo che incorpora lo spazio costruito nella natura in una osmosi totale tra uomo ambiente, tra comunità e territorio.

TERRA CRUDA

Curator: Mina Bardiani, Claudia Mendini, Alessandro Ranavolo

Since the dawn of time, and all over the world, people have used unfired clay to make artifacts and building materials. Recently, sustainability issues have renewed the interest in this ancient material, leading to experiments at universities and the use of clay in areas stricken by emergencies. The ecological and climate-related advantages of unfired clay are retained even when the clay is mixed with insulating or lightening agents. This exhibition features autonomously produced objects and the on-site building of an actual construction.Unfired clay is a material that communicates its essential characteristics with clarity: It is natural, unadulterated, durable, recyclable, able to maintain cool or warm temperatures as the living environment requires, handsome, and pleasant to the touch. The comfort given by clay is appreciated by all of the senses, including the sixth.

Unfired clay is alive and available to everyone.

It is found wherever it is needed, near at hand (just dig!).

Whatever we make from clay, it will have the same color as its place of origin, which is where it will return. The characteristics of unfired clay have not been altered by heat or processing, meaning that it goes back to the earth in the same form in which it came out.

Clay is worked by hand, and then the hands are simply rinsed with water.

Clay can be molded by children and the elderly, not only by strong men.

Everywhere in the history of humanity, clay has been used in a collaborative fashion. In order to build and make repairs, the entire community would gather to work together, each contributing according to personal abilities.

Clay can be used in a collective ritual to make things that correspond to human needs, and to construct spaces that are incorporated in nature by means of a complete osmosis between people, environment, community and territory.

Designer: Federico Farina, Maddalena Ferraresi, Laura Gambardella, Sergio Sabbadini, Antonio Salvatore

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4 comments for “Terra Cruda

  1. 5 aprile 2013 at 3:29

    Je pense que vous avez noté des détails très intéressants, merci pour le poste.

  2. 5 aprile 2013 at 5:59

    Really good post. That’s exactly what I was looking for.

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